Russare

Un disturbo preoccupante non solo per chi eventualmente dorme nelle vicinanze del “compressore-umano” (il fracasso può toccare i 90 decibel, gli stessi di un camion): russare fa infatti andare in apnea il soggetto per qualche secondo, con il sangue che si ossigena meno e con un conseguente aumento dei rischi di infarto, ictus e morte improvvisa nel sonno.

La principale causa di russamento è la parziale ostruzione del passaggio dell’aria verso le vie respiratorie che impedisce una facile e normale respirazione mentre si dorme.

Quando si è svegli infatti i muscoli della gola tengono la faringe aperta, mentre durante il sonno questi muscoli si rilassano verso l’interno, dando origine, nel caso di una persona che russa ad un ostacolo al normale passaggio dell’aria.

Il tipico rumore provocato da un soggetto che russa comincia con una eccessiva vibrazione dell’ugola e della parte molle del palato giacché l’aria è forzata a raggiungere i polmoni attraverso uno stretto passaggio.

Diverse possono essere le cause dell’impedimento del passaggio dell’aria, ad esempio: naso bloccato, sinusiti, tonsille ingrossate, eccesso di peso, allergie a diverse sostanze.

Fra le cause di carattere congenito si può considerare un’ugola troppo grande e deformità al setto nasale.

Dal punto di vista dell’alimentazione per prevenire il fenomeno del russare è preferibile evitare di consumare alcool pasti serali troppo abbondanti.

Per cercare di smettere di russare è utile seguire i seguenti consigli:

– – Cerca di eliminare dalla camera da letto qualsiasi possibile fonte di allergia ed inquinamento.

Prima di infilarti a letto, spalanca la finestra della camera: cambiando l’aria, elimini un po’ di allergeni e inquinanti domestici, che possono favorire la roncopatia. Anche se vivi in una città inquinata, l’aria esterna – soprattutto alla sera – è certamente più pulita di quella stagnante in casa. Inoltre, anche abbassare di qualche grado la temperatura spalancando le finestre riduce i rischi di congestione delle narici e ti fa respirare (e dormire) meglio.

– Evita di dormire sulla schiena preferendo la posizione su un fianco.

Non riesci proprio a dormire su un fianco? Allora cerca di tenere la testa sollevata, così da ridurre il rischio di ostruire la trachea. Dormire con un cuscino in più (o anche due, se il tuo collo lo sopporta) potrebbe essere la soluzione per respirare senza fatica. Oppure, se hai un letto reclinabile, solleva la testata: senza esagerare, però, altrimenti corri il rischio di ritrovarti con un altro problema: il torcicollo.

– Mantieni il peso corporeo sotto controllo, cercando di non ingrassare troppo.

I chili di troppo vanno a piazzarsi anche nella zona tra collo e mandibola, restringendo così le tue vie respiratorie. Qualche grammo di adipe, poi, ingrassa anche il palato molle: e più è abbondante, più è facile che tu russi. Niente scuse, quindi: datti da fare in palestra

– Mettiti in riga anche a tavola.

Una cena pesante può impegnare lo stomaco per diverse ore e ostacolare sia il sonno sia la respirazione (e se l’abbuffata è stata clamorosa, rischi di perdere i sensi appena tocchi il cuscino e iniziare a russare immediatamente). In particolare, alla sera evita o comunque limita al minimo latticini, fritture e condimenti; evita di bere alcolici dopo le 7 della sera.

– Dormi il tanto giusto.

Se fai le ore piccole e dormi meno del dovuto, russi di più, perché quando sei molto stanco i muscoli della gola si rilassano troppo. Risultato: appena ti addormenti, inizi il concerto. Concedi tutti i giorni al tuo corpo almeno 7 ore di riposo.